L'EVOLUZIONE ANIMICA

 

articolo di Daniela Ollio

 

L’evoluzione animica è un processo di risanamento verso la consapevolezza interiore e profonda di noi stessi, un voler far pace o essere in armonia con la nostra anima.

 

Oggi siamo in continuo conflitto con tutto ciò che ci sta accadendo intorno, siamo sempre più sofferenti, ansiosi, nervosi, arrabbiati, intolleranti, paurosi, in mancanza di mille cose e molto altro, lo siamo con tutti e tutto.

“Tutto ciò che succede fuori, è tutto ciò che noi siamo dentro”.

Tutto il conflitto che c’è fuori è anche dentro di noi; tutto è il nostro specchio.

 

 

Questo malessere è il male al “nostro essere”, è la nostra ”anima” che sta soffrendo.

Il concetto è difficile da comprendere perché non siamo abituati a vedere o recepire questo come una nostra incombenza.

Siamo stati abituati a “puntare” il dito, a dare sempre un giudizio pensando di essere esenti da qualsiasi responsabilità, senza sapere che la saggezza verso noi stessi è la nostra guarigione.

Un detto indiano dice che in un litigio ci sono 3 verità: *la mia verità – la tua verità – e quella che sta in mezzo”.

 

Ognuno di noi vede le cose a modo proprio e in base al suo specifico vissuto.

Esempi di un malessere comune pratico:

Esempio 1: C’è chi è stato educato a salutare ogni persona che incontra, e, questo ormai lo fa in automatico. Se incontra persone che non lo salutano è probabile che si arrabbia o che ne rimane offeso.

Per contro le persone che non sono state educate a salutare, ritengono normale non salutare; con ogni probabilità considerano le persone che salutano invadenti!

La verità dove sta? In mezzo?

Ecco le tre verità: io – l’altro – e quella di mezzo.

Fondamentalmente nessuno ha ragione e nessuno ha torto, ognuno delle due persone ha la sua storia e la sua educazione, dunque anzichè arrabbiarci potremmo semplicemente comprendere.

 

Esempio 2: Quando passeggiamo e osserviamo le persone che incontriamo, possiamo notare una quantità notevole di persone diverse tra di loro.

Chi cammina con la testa alta, chi a testa bassa, chi con il sorriso, altri con il broncio, chi cammina in fretta, chi lentamente, chi osserva tutto, chi procede con lo sguardo fisso, …

Spesso diamo un giudizio a tutto questo, non rendendoci conto che tutti sono il nostro specchio, che noi siamo tutte quelle persone o meglio è un insieme di noi stessi.

Quando giudichiamo una di queste persone per il loro atteggiamento o postura, stiamo criticando noi stessi, pertanto sarebbe meglio prendere consapevolezza e migliorare noi stessi.

 

Siamo sempre concentrati sui difetti degli altri invece di ri-conoscere e “scegliere” di migliorare le nostre imperfezioni e prenderci le nostre responsabilità.

Lasciando il giudizio, il puntare il dito, il criticare, e, iniziando a ri-conoscere che anche nelle nostre azioni c’è una visione, un vissuto, un imperfezione e delle responsabilità, iniziamo a essere consapevoli del nostro specchio, ed ecco che iniziamo a guarire la nostra anima.

L’evoluzione animica ristabilisce quella parte dolente del nostro essere quando iniziamo a

riconoscere tutte le nostre imperfezioni e riportiamo amore, perdono e equilibrio nella nostra esistenza.

 

Possiamo “scegliere” di imparare a ri-conoscere i nostri specchi per iniziare a trarre beneficio e arricchirci di consapevolezza per il benessere della nostra vita.

Guarendo dentro di noi, anche il fuori diventa migliore.

Ci sono diversi strumenti e aiuti per capire chi siamo, dove siamo diretti e qual è il nostro destino.

 

Per migliorare affidiamoci ai nostri sensi e il nostro intuito, che da sempre sono con noi e spesso sfuggiamo nell’ascoltarli, non ci facciamo caso e/o non gli diamo retta.

Inoltre ci si può appoggiare anche ad un parapsicologo, che per primo ha svolto una propria ricerca interiore e si è specializzato a livello sensitivo, medianico ed esoterico ed ha sviluppato diverse pratiche extrasensoriali.

 

Il parapsicologo non è un terapista, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche, non prescrive medicine o rimedi e quindi non si pone in conflitto con la medicina ufficiale e con la Legge per l’abuso della professione medica.